Colposcopia Milano
La colposcopia è un esame che serve ad osservare in modo approfondito il collo dell’utero, la vagina e la vulva. Si esegue quando c’è la necessità di studiare meglio le mucose genitali, in presenza di lesioni visibili o alterazioni riscontrate al Pap test o al test HPV. Si usa anche per controllare l’esito di trattamenti effettuati su lesioni cervicali o vaginali.
Come si esegue Colposcopia nel nostro studio a Milano
La paziente per svolgere l’esame si deve posizionare supina sul lettino ginecologico, e il medico inserisce lo speculum per dilatare la vagina e osservare il collo dell’utero. Si utilizza il colposcopio, uno strumento che ingrandisce l’immagine senza toccare direttamente la zona.
Durante l’esame il medico ginecologo applica una soluzione a base di acido acetico e, se necessario, iodio che permette di evidenziare le aree alterate. Se si osservano anomalie, il medico può prelevare un piccolo campione di tessuto per il successivo esame istologico.
L’esame non è invasivo, ma può provocare fastidio o bruciore temporaneo, in particolare al momento dell’applicazione dei liquidi o durante la biopsia.
Non si esegue durante il ciclo mestruale o in presenza di forti infiammazioni. Inoltre, prima dell’esame è consigliabile evitare l’uso di ovuli, creme vaginali, lavande o rapporti sessuali nelle 24-48 ore precedenti.
A cosa serve Colposcopia
La colposcopia viene prescritta per riuscire a confermare o escludere l’eventuale presenza di lesioni del collo dell’utero o della vagina. È utile dopo un test HPV positivo, in presenza di alterazioni cellulari emerse al Pap test, oppure se ci sono sanguinamenti anomali, dolore o disturbi dopo i rapporti. Si utilizza anche per il monitoraggio dopo eventuali trattamenti, per osservare la presenza di recidive o per completare la diagnosi quando si vedono lesioni visibili a occhio nudo.Come si effettua il Pap Test: procedura, preparazione e consigli
Il Pap test è uno degli esami di screening più efficaci per la salute femminile. Indolore e rapido, consente di individuare precocemente eventuali alterazioni delle cellule del collo dell’utero. Ma come si svolge concretamente questo controllo?
La procedura passo dopo passo
L’esame dura complessivamente meno di cinque minuti e viene eseguito in ambulatorio da un ginecologo o da un’ostetrica:
- Posizionamento: la paziente si accomoda sul lettino ginecologico.
- Visione della cervice: il professionista inserisce delicatamente lo speculum, un dispositivo monouso che allarga lievemente le pareti vaginali per rendere visibile il collo dell’utero.
- Prelievo cellulare: tramite una spatolina morbida e uno spazzolino sferico (cytobrush), si preleva un piccolo campione di cellule dalla cervice.
- Conservazione: il materiale raccolto viene fissato su un vetrino o inserito in un liquido speciale per l’analisi citologica in laboratorio.
Cosa si prova durante l’esame?
Il Pap test non è doloroso. In alcuni casi si può avvertire un lieve fastidio o una leggera pressione al momento del prelievo, sensazione che dura solo pochi secondi.
Come prepararsi per un risultato attendibile
Per assicurarsi che l’esito del test sia accurato, è importante seguire alcune semplici norme di preparazione:
- Pianifica la data: esegui il test in assenza di ciclo mestruale (almeno 3-5 giorni prima o dopo la fine del flusso).
- Evita prodotti vaginali: nelle 48 ore precedenti non usare ovuli, creme, lavande vaginali o spermicidi.
- Astinenza dai rapporti: evita i rapporti sessuali nelle 24-48 ore prima della visita.
Dopo l’esame è possibile riprendere subito ogni normale attività. Una minima traccia di sangue nelle ore successive è del tutto normale e priva di rischi.