Servizio

  • Home
  • Servizi
  • Ecocolordoppler TSA (Tronchi Sovraortici) Milano

Ecocolordoppler TSA (Tronchi Sovraortici) Milano

L’ecocolordoppler TSA dei tronchi sovraortici è parte integrante dell’inquadramento clinico di pazienti con rischio cerebrovascolare, già colpiti da eventi ischemici o candidati a chirurgia maggiore. Le arterie carotidi, vertebrali e succlavie sono snodi critici della circolazione cerebrale, e qualsiasi alterazione a loro carico può modificare in modo sostanziale la perfusione encefalica.

L’ecocolordoppler dei TSA consente di studiare queste strutture in tempo reale, senza somministrazione di mezzo di contrasto, con un’ottima precisione diagnostica.

Come si esegue Ecocolordoppler TSA (Tronchi Sovraortici) nel nostro studio a Milano

L’esame si effettua con il paziente in posizione supina, collo leggermente esteso e inclinato controlateralmente rispetto al lato in esame. Si utilizza una sonda lineare ad alta frequenza, con visualizzazione in B-mode, color Doppler e Doppler pulsato.

La procedura segue una sequenza ben definita: si parte dalla carotide comune, si risale fino alla biforcazione carotidea, si analizzano la carotide interna e la carotide esterna, quindi si esplora l’arteria vertebrale, per quanto possibile nel tratto extracranico. Quando indicato, si valuta anche il flusso succlavio, soprattutto nei soggetti con sintomi da “furto” vertebro-basilare o con pressione differenziale tra i due arti superiori.

Ogni segmento viene esaminato per morfologia della parete, presenza di placche, grado di ecogenicità, caratteristiche del flusso, presenza di turbolenze o inversioni. Il picco sistolico e l’indice di resistenza sono parametri fondamentali per classificare il grado di una eventuale stenosi. Una particolare attenzione viene riservata alle placche molli o ulcerate, per la loro maggiore instabilità e rischio emboligeno.

A cosa serve Ecocolordoppler TSA (Tronchi Sovraortici)

L’esame viene richiesto dal medico, generalmente in caso di sospetto o per il monitoraggio di una stenosi carotidea. In pazienti con TIA, ictus o amaurosi fugace, l’ecocolordoppler TSA permette di identificare l’eventuale responsabilità emodinamica o embolica delle carotidi.

Il riscontro di una stenosi severa, sopra il 70%, può giustificare un intervento chirurgico di endoarteriectomia o una procedura endovascolare. Al contrario, una stenosi modesta, tra il 30% e il 50%, può essere gestita con terapia medica e follow-up periodico.

Un altro ambito rilevante è la valutazione preoperatoria in pazienti che devono sottoporsi a chirurgia maggiore, in particolare interventi cardiovascolari o di sostituzione valvolare.

L’esame è utile anche nei pazienti con ipotensione ortostatica, vertigini o sintomi da insufficienza vertebro-basilare. In alcuni casi, l’inversione del flusso nell’arteria vertebrale suggerisce un fenomeno di sottrazione (“steal syndrome”), spesso legato a una stenosi dell’arteria succlavia prossimale.

Oppure contatta il nostro staff di Milano ti richiamerà appena possibile