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Ecografia addome inferiore Milano

L’ecografia dell’addome inferiore è indicata quando la sintomatologia o il sospetto clinico coinvolgono gli organi pelvici e le strutture della regione ipogastrica.

Si impiega nella valutazione di dolori localizzati al basso addome, alterazioni urinarie, problematiche ginecologiche o andrologiche, e nel follow-up di condizioni note come fibromi uterini, cisti ovariche, ipertrofia prostatica.

In pazienti giovani o in età fertile, l’indagine può orientare la diagnosi in caso di dismenorrea, amenorrea, metrorragie, infertilità o sospette patologie infiammatorie pelviche.

Viene inoltre richiesta in presenza di esiti sospetti all’esplorazione rettale o per il controllo ecografico post-chirurgico di anse intestinali e linfonodi pelvici.

Come si esegue l’ecografia dell’addome inferiore nel nostro studio a Milano

Per una corretta esecuzione, si richiede che la vescica sia moderatamente distesa. La distensione vescicale consente una migliore trasmissione degli ultrasuoni e sposta le anse intestinali, offrendo una finestra acustica adeguata alla valutazione degli organi pelvici.

Infatti, spesso si richiede di fare l’esame a vescica piena, quindi senza urinare nelle due-tre ore precedenti l’esame e assumere circa mezzo litro d’acqua un’ora prima. Il digiuno non è necessario, a meno che non siano previste valutazioni combinate con l’addome superiore.

Nel paziente, sdraiato, dopo l’applicazione del gel, il medico utilizza una sonda convex a bassa frequenza per la scansione sovrapubica.

Quando indicato, si può completare l’indagine con l’approccio transrettale nell’uomo o transvaginale nella donna, utilizzando sonde endocavitarie ad alta frequenza. Queste tecniche offrono una maggiore risoluzione per la valutazione dettagliata di prostata, vescicole seminali, utero, ovaie ed endometrio.

L’esame standard ha una durata media compresa tra 15 e 25 minuti, che può variare in base alla complessità clinica o alla tecnica impiegata.

A cosa serve l’ecografia dell’addome inferiore

L’ecografia inferiore dell’addome consente di valutare con precisione vescica, prostata, utero, ovaie, anse intestinali terminali e, quando visibili, linfonodi pelvici e formazioni parauterine.

La vescica viene esaminata per spessore di parete, ecostruttura del contenuto, eventuali vegetazioni endoluminali o residuo postminzionale.

La prostata può essere valutata per volume, simmetria, ecogenicità e presenza di nodularità. Le vescicole seminali, quando indagate, forniscono informazioni nei quadri di infertilità o infiammazione cronica.

L’esplorazione dell’ileo terminale può suggerire quadri compatibili con malattia infiammatoria cronica intestinale, mentre la presenza di versamenti pelvici può indicare infiammazioni acute, rottura di cisti, patologie annessiali o, più raramente, carcinosi.

In fase diagnostica precoce o di controllo clinico, questa metodica rappresenta uno strumento di alta efficacia, con basso impatto per il paziente e rapido accesso ai risultati.

Oppure contatta il nostro staff di Milano ti richiamerà appena possibile