Ecografia addome completo Milano
L’ecografia dell’addome completo è un esame diagnostico che viene prescritto dal medico per la valutazione dello stato di salute degli organi interni presenti nella zona addominale.
Si tratta di una metodica non invasiva, che offre al medico una panoramica dettagliata delle principali strutture addominali, fornendo le informazioni necessarie all’inquadramento clinico del paziente.
L’esame avviene sia in day hospital sia in ambito ambulatoriale, e rappresenta spesso la prima valutazione da parte del medico, in presenza di sintomi come dolore addominale, alterazioni ematiche, disturbi digestivi, senso di peso o gonfiore persistente.
Questo esame diagnostico può essere impiegato anche per monitorare lo stato di benessere fisico dopo che una patologia è stata già diagnosticata, o in caso di valutazione preliminare se ci si deve sottoporre a un intervento chirurgico.
Come si esegue l’ecografia dell’addome completo
L’ecografia dell’addome completo viene svolta in day hospital o in ambulatorio, il paziente una volta arrivato viene fatto sdraiare in posizione supina sul lettino.
Dopo di ché si chiede al paziente di scoprire l’area addominale e l’operatore applica il gel dedicato per favorire il passaggio degli ultrasuoni e per permettere la visione delle immagini corrette al passaggio della sonda.
In base alle aree da esaminare durante l’esecuzione è possibile che venga richiesto al paziente di svolgere alcuni movimenti come: cambiare posizione, ruotare il busto, trattenere il respiro.
In ogni caso, prima di svolgere l’esame è bene leggere le indicazioni di preparazione che possono cambiare a seconda di ciò che il medico ha bisogno di valutare.
In generale è possibile che si richieda il digiuno di almeno sei o otto ore prima di eseguire l’esame, per evitare che ci siano gas che possano oscurare l’immagine.
A cosa serve l’ecografia dell’addome completo
Attraverso l’ecografia dell’addome completo si possono esplorare fegato, colecisti, vie biliari, milza, reni, pancreas, vescica, prostata, utero e annessi, oltre ai principali vasi addominali.
Il medico può identificare alterazioni del volume e della morfologia degli organi, lesioni focali come cisti, angiomi, adenomi, noduli o masse sospette, dilatazioni delle vie biliari, calcoli renali o della colecisti, versamenti addominali, segni di rottura d’organo o trombosi venosa profonda.
Nei pazienti affetti da epatopatie croniche è utile per valutare i segni ecografici di fibrosi, steatosi o ipertensione portale.