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Ecografia del pancreas Milano

L’ecografia del pancreas è un esame diagnostico che permette di valutare le condizioni di salute di quest’organo, principalmente in presenza di eventuale dolore addominale persistente, in caso di pancreatiti oppure di alterazioni ematochimiche che richiedono un approfondimento.

Si tratta di un metodo non invasivo, non rischioso e impiegato in ambito clinico in genere come un primo approccio diagnostico.

Con questo esame il personale medico può esaminare in tempo reale il parenchima pancreatico, i dotti escretori e le strutture circostanti la rende uno strumento affidabile per la diagnosi e il monitoraggio di diverse patologie.

Come si esegue Ecografia del pancreas nel nostro studio a Milano

L’ecografia del pancreas si svolge in giornata e come preparazione, in genere, richiede solo di stare a digiuno per almeno otto ore prima dell’orario della visita. Il digiuno serve ad evitare la presenza dei gas intestinali nel momento in cui si svolge l’esame, perché in questo caso è possibile che non riesca a visualizzare bene lo stato del pancreas.

La visita prevede che il paziente si ponga in posizione supina, dopo di ché il medico applica un gel trasparente sulla parte superiore dell’addome. Fatto ciò, il medico inizia a verificare l’area con una sonda ad ultrasuoni, esercitando lievi pressioni e chiedendo, se necessario, di modificare la posizione o trattenere il respiro per migliorare la finestra acustica.

In alcune situazioni, viene richiesta una rotazione sul fianco sinistro o destro per superare ostacoli anatomici legati alla disposizione dei visceri. La durata media dell’ecografia è di circa 15-20 minuti, variabile in funzione della costituzione del paziente e della qualità delle immagini ottenute.

A cosa serve Ecografia del pancreas 

L’ecografia al pancreas consente di identificare alterazioni strutturali come ingrossamenti localizzati, cisti, calcificazioni e formazioni solide. È impiegata nel sospetto di pancreatiti, sia acute che croniche, e nel follow-up di lesioni benigne già diagnosticate, per monitorarne la stabilità nel tempo.

Attraverso la stessa indagine è possibile osservare indirettamente lo stato delle vie biliari, verificando la presenza di eventuali dilatazioni, calcoli intra o extraepatici e masse che ostruiscano il passaggio della bile.

Nei soggetti con familiarità per neoplasie pancreatiche o in pazienti con sintomi poco specifici ma persistenti, l’ecografia rappresenta un primo esame da integrare eventualmente con altre indagini di secondo livello qualora emergano quadri sospetti.

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