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Ecografia dell’apparato urinario Milano

L’ecografia dell’apparato urinario è un esame diagnostico per riuscire a sondare lo stato di benessere o la presenza di anomalie o relative problematiche nelle sue componenti principali: reni, vie urinarie superiori, vescica. Nell’uomo include lo studio della prostata, nella donna consente la valutazione dei rapporti pelvici.

È indicata in presenza di dolore lombare, disturbi minzionali, infezioni urinarie ricorrenti, ematuria, sospette patologie ostruttive o controllo di nefropatie note. La facilità di accesso, la ripetibilità e l’assenza di radiazioni ne giustificano l’impiego esteso anche nel follow-up del paziente.

Come si esegue l’ecografia dell’apparato urinale nel nostro studio a Milano

L’esame viene eseguito in ambulatorio, e comunque in giornata, mentre la preparazione potrebbe prevedere che il paziente non urini nelle due o tre ore precedenti all’esame per riuscire ad ottenere una buona distensione della vescica. La durata dell’esame in media è di 15-20 minuti.

Per quanto riguarda l’esame, il medico dopo aver applicato il gel, con la sonda inizia la valutazione dei reni in scansioni longitudinali e trasverse. Si osservano simmetria, dimensioni, ecostruttura e morfologia del sistema collettore.

L’uretere è visibile solo nei tratti prossimale e distale, in caso di dilatazione. La vescica viene studiata a vescica piena e successivamente dopo minzione, per valutare il residuo.

Nel maschio, la prostata si esamina per via sovrapubica, stimandone volume e regolarità. Nella donna si osservano eventuali compressioni vescicali estrinseche, variazioni morfologiche della parete o alterazioni del rapporto con gli organi pelvici.

A cosa serve l’ecografia dell’apparato urinale

L’indagine permette di documentare idronefrosi, calcoli, anomalie di sviluppo, lesioni focali renali e segni indiretti di infezioni. Nella vescica si identificano pareti ispessite, formazioni endoluminali, sedimenti o neoplasie. Il residuo postminzionale consente di valutare il corretto svuotamento.
Lo studio prostatico, pur limitato dalla via transaddominale, offre informazioni preliminari su volume e simmetria. La metodica è utile anche nei controlli post-operatori e nella gestione dei pazienti con catetere a permanenza, vescica neurologica, o pregressi interventi urologici.

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