Ecografia delle ghiandole salivari o delle carotidi Milano
L’ecografia delle ghiandole salivari o delle carotidi è una procedura diagnostica che viene utilizzata per la valutazione delle ghiandole salivari maggiori: parotide, sottomandibolare, sottolinguale e dei principali vasi del collo, in particolare le arterie carotidi.
Come si esegue Ecografia delle ghiandole salivari o delle carotidi nel nostro studio a Milano
L’ecografia delle ghiandole salivari prevede l’impiego di ultrasuoni per riuscire a verificare lo stato dei tessuti delle ghiandole salivari e verificare la presenza di eventuali anomalie nella zona.
L’esame prevede che il paziente si ponga in posizione supina, dopo di ché il medico usa un gel dedicato e impiega una sonda lineare ad alta frequenza.
Per l’esame delle ghiandole salivari, si esegue una valutazione bilaterale in scansioni longitudinali e trasverse. La parotide viene esplorata lungo la mandibola, prestando attenzione alla porzione profonda e al dotto di Stenone. La ghiandola sottomandibolare viene visualizzata sotto il corpo mandibolare, osservando l’eventuale presenza di calcoli nel dotto di Wharton.
Per le carotidi, l’esplorazione segue il decorso dell’arteria carotide comune, fino alla biforcazione nei rami interna ed esterna. La durata media dell’esame, se condotto su un singolo distretto, è di circa 15–20 minuti. Se combinato (salivari e vasi), può richiedere tempi più estesi.
A cosa serve l’ecografia delle ghiandole salivari o delle carotidi
L’ecografia delle ghiandole salivari consente di rilevare tumefazioni di natura infiammatoria o neoplastica, cisti, calcoli endoduttali, ascessi o segni di sialoadenite cronica.
È utile nella diagnosi di patologie come quelle infiammatorie quali la scialoadenite che può essere virale o batterica, oppure cronica.
Inoltre, si può usare per verificare problemi come la calcolosi salivare che si verifica in caso di modificazione del PH della saliva che causano delle concrezioni calcaree nella zona dei dotti salivari.
Può guidare, inoltre, eventuali procedure diagnostiche come agoaspirati o biopsie eco-guidate.
L’ecografia delle carotidi permette di quantificare il grado di stenosi, valutare la morfologia della placca aterosclerotica, analizzare la simmetria dei flussi ed evidenziare condizioni predisponenti al rischio cerebrovascolare.