Ecografia prostatica sovrapubica Milano
L’ecografia prostatica sovrapubica è un esame diagnostico impiegato per lo studio della ghiandola prostatica e della vescica attraverso l’utilizzo degli ultrasuoni.
Viene eseguita in ambito urologico e andrologico per valutare il volume prostatico, individuare eventuali alterazioni strutturali e, nei casi selezionati, integrare la valutazione clinica nei pazienti con sintomi del basso tratto urinario.
Rispetto all’ecografia transrettale, consente una visualizzazione meno dettagliata della ghiandola, ma è preferibile quando si desidera un’indagine esterna, non invasiva, e il quesito clinico non richiede una risoluzione più spinta.
Come si esegue l’Ecografia prostatica sovrapubica nel nostro studio a Milano
L’esame svolto in ambito ambulatoriale, richiede che il paziente si presenti a fare l’esame con la vescica piena, per ottenere una buona visualizzazione della prostata è infatti necessario che la vescica, distesa dal contenuto urinario, funzioni da “finestra acustica”.
Per questo motivo, nelle due ore precedenti l’esame, si consiglia di assumere circa un litro d’acqua e di trattenere la minzione fino al termine della procedura.
Una volta disteso sul lettino in posizione supina, il medico applica un gel acquoso nella zona tra l’ombelico e il pube e posiziona la sonda sovrapubica per l’acquisizione delle immagini.
La durata media è di circa 15–20 minuti e l’indagine è indolore, non comporta rischi, né richiede preparazioni intestinali.
A cosa serve Ecografia prostatica sovrapubica
L’ecografia prostatica sovrapubica è utile per riuscire a stimare il volume della prostata, verificare la presenza di nodularità o irregolarità parenchimali, ed eventualmente evidenziare residui post-minzionali patologici.
Viene richiesta frequentemente nei pazienti con sospetta ipertrofia prostatica benigna (IPB), nei casi di rialzo dei valori di PSA, oppure in presenza di sintomi urinari come nicturia, urgenza, getto debole o difficoltà alla minzione.
Offre anche informazioni indirette sullo stato della vescica, in particolare nei casi di svuotamento incompleto, trabecolatura della parete o presenza di formazioni endoluminali.
È indicata in tutti i pazienti nei quali si desidera un primo inquadramento della ghiandola senza ricorrere a metodiche invasive. Se necessario, lo specialista può proporre successivamente un approfondimento con ecografia transrettale.