Ecografia renale e surrenale Milano
L’ecografia renale e surrenale, con particolare attenzione ai reni e alle ghiandole surrenali, è una metodica di imaging tra le più richieste per lo studio del tratto urinario superiore. Si tratta di un esame diagnostico non invasivo che consente di visualizzare direttamente il parenchima renale, la pelvi, i calici e lo spazio perirenale.
Le ghiandole surrenali, per via della loro posizione e delle ridotte dimensioni, risultano meno facilmente accessibili, ma possono essere esaminate in modo adeguato in pazienti normopeso o nei casi in cui siano sede di alterazioni volumetriche evidenti.
Come si esegue Ecografia renale e surrenale nel nostro studio a Milano
L’esecuzione dell’esame prevede che il paziente si ponga in posizione supina e nel caso di necessità segua il dottore per delle variazioni di decubito laterale, posizione prona, oppure può essere richiesto di trattenere il respiro.
Per l’esecuzione dell’esame il medico procede all’applicazione del gel nella zona addominale in corrispondenza della zona lombare e procede con una scansione mediante una sonda convex a bassa frequenza, indicata per visionare anche le strutture più profonde.
Per l’esame dei reni non è necessaria una preparazione particolare, anche se nei giorni precedenti è consigliabile ridurre l’introduzione di alimenti che favoriscono la produzione di gas intestinale, per non ostacolare la finestra acustica.
L’esplorazione ha una durata variabile tra i 10 e i 20 minuti. Lo studio delle surrenali richiede maggiore attenzione, in particolare nei pazienti con habitus robusto o meteorismo marcato, che possono limitare la nitidezza delle immagini.
A cosa serve Ecografia renale e surrenale
L’ecografia renale consente di identificare alterazioni di forma, volume e struttura del rene. È utile nella diagnosi di idronefrosi, litiasi, cisti semplici e complesse, masse solide sospette, infezioni acute o croniche, e per valutare l’integrità della corticale e della midollare.
Viene utilizzata anche nel follow-up di nefropatie già note o come screening in soggetti con familiarità per patologie renali. Per quanto riguarda le surrenali, l’ecografia permette di evidenziare lesioni occupanti spazio, come adenomi, feocromocitomi, carcinomi o iperplasie bilaterali, soprattutto quando le ghiandole risultano ingrandite o disomogenee.
Nei pazienti oncologici, è parte integrante del bilancio d’estensione, mentre in ambito endocrinologico rappresenta uno dei primi strumenti di indagine in caso di alterazioni ormonali di origine surrenalica.